Secondo il rapporto “Fiducia nel credito – Esperienze di microcredito per l’impresa ed il sociale” (a cura di c.borgomeo&co. e CamCom Universitas Mercatorum, Donzelli editore 2013), i programmi nati per la prevenzione del fenomeno dell’usura sono classificabili come “microcredito sociale” (pag. 43).

Il tasso dei cosiddetti “nuovi poveri”, anche a causa della pandemia, è notevolmente aumentato in Italia nel corso degli ultimi anni.

«Il Covid ha esasperato situazioni già compromesse. Registriamo un contesto di drammatico impoverimento sul quale la criminalità si può inserire facilmente», fa notare Luciano Gualzetti, presidente della Consulta nazionale antiusura “Giovanni Paolo II” e direttore della Caritas Ambrosiana[1].

Notizie di stampa riportano la crescente estensione del fenomeno dell’usura, anche con il coinvolgimento di soggetti e di famiglie di estrazione medio-borghese e con la conseguente opportunità di evitare interventi a pioggia, di studiare il fenomeno e di coordinare gli sforzi tra le organizzazioni del terzo settore e con gli enti locali[2].

Si è anche osservato che gli interventi repressivi delle forze dell’ordine colpiscono probabilmente solo la punta dell’iceberg di un fenomeno ancora prevalentemente sommerso[3].

«Il fenomeno del sovraindebitamento, inoltre, è proprio di tutte le civiltà consumistiche, nelle quali vi è una costante spinta, per soddisfare le crescenti esigenze di consumo, ad assumere sempre nuovi debiti. Quando questo processo si stacca dalla realtà delle concrete possibilità di restituzione del credito assume connotazioni patologiche»[4] e genera un rischio concreto di entrare nel vorticoso giro dell’usura.

Per contribuire ad affrontare tale scenario economico e sociale, l’associazione MICRO.BI ha ricevuto, nel dicembre 2022, dal Ministero dell’Economia e delle Finanze un fondo di 100.000 euro (previsto dall’art. 15 L. n. 108/1996) destinato a prestare garanzie alle banche ed agli intermediari finanziari, al fine di favorire l’erogazione di finanziamenti a soggetti che ne siano meritevoli, in modo da prevenire il rischio che possano divenire vittime di usura.

L’operatività del fondo è resa possibile grazie alle convenzioni stipulate dall’associazione con la Banca di credito cooperativo dell’Alta Murgia e con la Banca Popolare di Bari – Gruppo Mediocredito Centrale.

[1] http://www.vita.it/it/article/2020/11/27/scoppia-la-crisi-microcredito-dove-sei/157518/

[2] https://www.rainews.it/tgr/puglia/video/2021/01/pug-usura-vittime-fondazione-santi-medici-92f2c6fa-bc74-41fd-b1c0-2e4ef063f0c3.html

[3] https://www.rainews.it/tgr/puglia/video/2020/11/pug-antiusura-0b64fda2-0d38-49d3-ab81-44846c813b2b.html?wt_mc=2.www.wzp.tgrpuglia_ContentItem-0b64fda2-0d38-49d3-ab81-44846c813b2b.&wt

[4] https://fondazionedegrisantis.it/prevenzione-usura/